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Riutilizzo delle Biomasse per un'agricoltura sostenibile e un'economia circolare

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  • Area tematica Scienze agrarie & biotecnologie
  • Sede Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e online su piattaforma MS Team insieme all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
  • Scadenza iscrizione 15.09.2026
  • Periodo di svolgimento Dal 26 ottobre 2026 al 31 luglio 2027
  • URL registrazione ISCRIZIONI ONLINE
  • Crediti CFU 6
  • Ore formazione 128
  • Numero massimo di partecipanti 50
  • Quota iscrizione € 800,00

Il corso si svolge in collaborazione con l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”


Descrizione corso 

Il Corso si propone come un percorso formativo avanzato che accompagna il partecipante in una visione ampia e integrata della valorizzazione delle biomasse residuali in ambito agricolo, ponendo al centro i principi della sostenibilità e dell’economia circolare. In un contesto europeo in rapida evoluzione, caratterizzato da nuove sfide ambientali e opportunità tecnologiche, esso rappresenta un’offerta innovativa, capace di coniugare saperi interdisciplinari e applicazioni concrete. Fin dall’inizio, il percorso guida lo studente lungo l’intera filiera delle biomasse, dalla fase di raccolta e gestione dei residui fino alla loro trasformazione in prodotti ad alto valore aggiunto, quali fertilizzanti, biostimolanti, materiali bio‑based ed energia rinnovabile. Questo approccio sistemico consente di comprendere non solo i processi tecnici, ma anche le interconnessioni tra ambiente, economia e territorio.

Un elemento distintivo del Corso è il suo forte legame con la ricerca scientifica più avanzata. Le attività formative approfondiscono tecnologie innovative come il compostaggio, il vermicompostaggio, la digestione anaerobica e la hydrothermal carbonization, offrendo una visione aggiornata e concreta delle soluzioni disponibili per la gestione sostenibile delle risorse organiche.

Parallelamente, grande attenzione è dedicata al quadro normativo, nazionale ed europeo, che regola il settore. Il partecipante acquisisce familiarità con strumenti fondamentali come il Regolamento UE 2019/1009, i criteri End-of-Waste e le principali politiche di riferimento quali PNRR e PAC, sviluppando così una competenza indispensabile per operare in contesti professionali complessi e regolamentati.

La didattica si distingue per un’impostazione dinamica e innovativa: moduli online si integrano con una settimana intensiva in presenza, durante la quale teoria e pratica si fondono attraverso visite a impianti reali, analisi di casi studio e attività di project work di gruppo. Questo approccio esperienziale favorisce un apprendimento attivo, orientato alla risoluzione di problemi concreti.

L’intero percorso è fortemente orientato allo sviluppo di competenze professionali. I partecipanti acquisiscono strumenti operativi spendibili in diversi ambiti lavorativi, tra cui imprese agricole, cooperative, aziende di gestione dei rifiuti, start‑up innovative e pubbliche amministrazioni.

Il Corso forma professionisti altamente qualificati, capaci di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e sviluppo economico, contribuendo in modo significativo alla transizione del settore agroalimentare e ambientale verso modelli più circolari e resilienti.


A chi è rivolto 

Il Corso nasce con l’obiettivo di formare figure professionali altamente qualificate, capaci di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale ed economia circolare nella gestione e valorizzazione delle biomasse residuali. Rispondendo in modo puntuale ai fabbisogni emergenti del settore agroambientale, il percorso propone un’impostazione interdisciplinare che consente di affrontare con consapevolezza e visione sistemica le sfide legate alla transizione ecologica. Nel corso del programma, i partecipanti acquisiscono una solida base di conoscenze sui principali processi di trasformazione delle biomasse, comprendendo come i residui possano essere convertiti in fertilizzanti, biostimolanti, materiali bio-based ed energia rinnovabile. A queste competenze teoriche si affianca una formazione tecnica avanzata, che riguarda la progettazione, la gestione e il monitoraggio di sistemi innovativi quali il compostaggio, il vermicompostaggio, la digestione anaerobica, la pirolisi e i processi di idrotermalizzazione. 

Particolare attenzione è dedicata anche alla capacità di valutare la sostenibilità delle filiere, fornendo strumenti operativi per l’analisi ambientale ed economica, tra cui l’LCA (Life Cycle Assessment), il calcolo della carbon footprint e le analisi costi-benefici. In questo modo, il partecipante è messo nelle condizioni di prendere decisioni informate e orientate all’efficienza e alla responsabilità ambientale. 

Il percorso formativo integra, inoltre, una solida preparazione sul quadro normativo di riferimento, sia a livello europeo sia nazionale. Vengono approfonditi strumenti e regolamenti chiave, come il Regolamento UE 2019/1009, i criteri End-of-Waste e le principali direttive ambientali, insieme alle opportunità offerte dai programmi di finanziamento e ricerca, tra cui PNRR, PRIN, PSR, PRIMA, LIFE e HORIZON. Questo consente di sviluppare una visione strategica, indispensabile per operare in contesti complessi e in continua evoluzione. Accanto alla dimensione tecnico-scientifica, il Corso promuove lo sviluppo di competenze trasversali, favorendo il networking e il dialogo con il mondo produttivo e istituzionale. Il confronto con imprese, cooperative, start-up e pubbliche amministrazioni rafforza infatti la dimensione applicativa e progettuale del percorso, preparando i partecipanti a inserirsi attivamente nei processi di innovazione. Gli sbocchi professionali sono ampi e diversificati, comprendendo aziende agricole e agroindustriali orientate all’innovazione, imprese attive nel trattamento dei rifiuti organici e nella produzione di bioenergia, industrie dei fertilizzanti e dei biostimolanti, enti di ricerca e università, nonché pubbliche amministrazioni e società di consulenza nel settore ambientale e agroalimentare. Non meno rilevante è il potenziale inserimento in start-up dedicate alla green innovation e allo sviluppo di modelli circolari. Il profilo in uscita è dunque quello di un professionista capace di analizzare e valorizzare le risorse residuali, progettare e implementare processi innovativi e contribuire alla trasformazione sostenibile delle filiere agroalimentari. Una figura in grado di rispondere, con competenze avanzate e visione strategica, alla crescente domanda di professionalità nel campo della bioeconomia e della transizione ecologica.


Obiettivi formativi 

Al termine del percorso formativo, il partecipante avrà maturato un insieme organico di conoscenze, competenze e capacità applicative che gli consentiranno di operare con consapevolezza e autonomia nel campo della valorizzazione delle biomasse residuali. In particolare, egli acquisirà una conoscenza approfondita delle principali tipologie di biomasse residuali, comprendendone i criteri di classificazione e i parametri utili alla valutazione del loro potenziale agronomico ed energetico, nonché le possibili applicazioni nei diversi contesti produttivi. A ciò si affiancherà una solida padronanza delle tecnologie più rilevanti per la loro trasformazione, tra cui compostaggio, vermicompostaggio, digestione anaerobica, pirolisi e hydrothermal carbonization, con specifico riferimento agli impieghi in ambito agricolo e ambientale. Il partecipante sarà inoltre in grado di orientarsi con sicurezza nel quadro normativo e regolatorio, acquisendo familiarità con i principali strumenti europei e nazionali, come il Regolamento UE 2019/1009, i criteri End-of-Waste e le direttive ambientali, e con le politiche e le opportunità di finanziamento a supporto della bioeconomia.

Accanto alle conoscenze teoriche, il Corso sviluppa competenze operative. Il partecipante imparerà a utilizzare strumenti analitici per la caratterizzazione di biomasse, suoli e prodotti, interpretando parametri quali pH, rapporto C/N, contenuto in nutrienti e qualità microbiologica. Sarà inoltre in grado di applicare metodologie avanzate per il monitoraggio e la valutazione della sostenibilità delle filiere, tra cui il Life Cycle Assessment (LCA), il calcolo della carbon footprint e l’impiego di indicatori di qualità del suolo.

In ambito gestionale ed economico, acquisirà la capacità di utilizzare modelli per l’analisi dei costi e dei benefici, stimando la sostenibilità economica e i ritorni d’investimento di processi circolari, con un approccio integrato che tiene conto delle variabili tecniche, ambientali e di mercato.

Il percorso formativo mira, infine, allo sviluppo di competenze trasversali fondamentali. Il partecipante sarà in grado di progettare e presentare un piano di valorizzazione delle biomasse residuali in chiave circolare, integrando in modo coerente aspetti tecnologici, normativi ed economici. Saprà lavorare in team interdisciplinari, interagendo in modo efficace con imprese, istituzioni e stakeholder, e dimostrerà una solida capacità di comunicazione dei risultati.

Queste competenze troveranno espressione concreta nella realizzazione e presentazione di un project work finale, un vero e proprio circular biomass project, attraverso il quale il partecipante metterà in pratica le conoscenze acquisite, sviluppando una proposta progettuale completa, innovativa e orientata alla sostenibilità.


Metodologia didattica

Il Corso adotta un approccio didattico integrato, progettato per accompagnare il partecipante in un percorso di apprendimento completo, nel quale conoscenze teoriche e competenze applicative si sviluppano in modo sinergico. L’obiettivo è quello di fornire non solo solide basi scientifiche, ma anche strumenti concreti per operare con efficacia nel settore della bioeconomia circolare.

La didattica si articola innanzitutto in lezioni teoriche erogate in modalità mista, che combinano attività in presenza e a distanza. Queste sono arricchite dall’utilizzo di materiali multimediali, dall’analisi di casi studio e da momenti di discussione interattiva, favorendo un apprendimento partecipato e critico. A questa dimensione si affianca una componente fortemente operativa, rappresentata da attività pratiche di laboratorio e in campo. In tali contesti, i partecipanti hanno l’opportunità di acquisire competenze dirette nella caratterizzazione delle biomasse, nella valutazione della qualità di compost, vermicompost e biochar, nonché nella sperimentazione dell’efficacia di biostimolanti. Queste esperienze consentono di tradurre le conoscenze teoriche in abilità concrete. Un ulteriore elemento qualificante è rappresentato dalle visite tecniche presso aziende e impianti attivi nei diversi ambiti della filiera: dal trattamento dei rifiuti organici alla digestione anaerobica, dalla produzione di biogas e biometano al vermicompostaggio, fino alla gestione sostenibile delle risorse agricole. Il contatto diretto con realtà operative permette di comprendere le dinamiche del settore e di confrontarsi con soluzioni tecnologiche già implementate.

Il tutto è supportato da strumenti digitali interattivi, utili per la condivisione dei materiali didattici, il monitoraggio continuo dell’apprendimento.


Attestato 

Al termine del Corso, a coloro che hanno frequentato almeno l’80% delle lezioni ed in regola con il pagamento della quota di iscrizione, la Scuola rilascia un Attestato di partecipazione con indicazione dei 6 CFU conseguiti.