MORPH: un progetto per le attrezzature di lavoro intelligenti e collaborative per la prevenzione dei rischi
Un gesto quotidiano come l’utilizzo del mouse può trasformarsi in uno strumento di prevenzione. Da questa visione nasce MORPH – Mouse for Occupational Risk Prevention & Health il progetto di ricerca coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna e dal Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti e Insediamenti Antropici (DIT) dell’Inail, presentato in partenariato con Università di Roma Tor Vergata e il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Università Cattolica del Sacro Cuore nell’ambito dei Bandi BRiC 2025 ( Bandi di Ricerca in Collaborazione).
Il progetto MORPH ha come obiettivo lo sviluppo di un sistema per l’interazione uomo-computer progettato per supportare la prevenzione dei rischi occupazionali.
L'obiettivo è sviluppare una prospettiva innovativa di concezione delle attrezzature di lavoro informatiche quali dispositivi collaborativi di nuova generazione, in grado di interagire con l’utente e contribuire attivamente alla tutela della salute e della sicurezza nei contesti lavorativi, attraverso tecnologie di sensoristica avanzata e intelligenza artificiale. La finalità è contribuire alla prevenzione dei rischi legati all’uso prolungato del computer, in particolare quelli connessi a posture non adeguate e movimenti ripetitivi.
Uno degli elementi centrali del progetto è l’attenzione all’usabilità, il sistema sarà progettato per garantire comfort, semplicità d’uso e immediatezza paragonabili ad interfacce informatiche tradizionali, senza richiedere all’utente cambiamenti nelle proprie abitudini. La tecnologia diventa così uno strumento discreto e accessibile, integrato nella routine lavorativa.
Il sistema sarà progettato per accompagnare l’utente durante il normale utilizzo, valorizzando le modalità di interazione uomo-computer come elemento rilevante ai fini della prevenzione. Attraverso l’impiego di tecnologie digitali avanzate, il sistema sarà orientato a favorire una maggiore consapevolezza nell’uso degli strumenti di lavoro e a promuovere comportamenti più corretti. La tecnologia diventa così uno strumento discreto e accessibile, integrato nella routine lavorativa.
In questa prospettiva, il sistema è concepito per adattarsi alle caratteristiche e alle modalità d’uso dell’utilizzatore, offrendo un’esperienza personalizzata che tiene conto delle specificità individuali senza richiedere modifiche nelle abitudini operative. La personalizzazione si configura così come un elemento chiave per migliorare l’efficacia delle azioni di prevenzione, il benessere e la sostenibilità complessiva, in particolare nei nuovi modelli organizzativi.
La Scuola Superiore Sant’Anna è responsabile della progettazione meccanica ed elettronica del dispositivo, nonché della prototipazione del sistema sensorizzato e delle sue interfacce ergonomiche. L’attività di ricerca si concentra sulla realizzazione di un sistema affidabile, ergonomicamente efficace e facilmente adottabile nei contesti lavorativi.
Il DIT INAIL è responsabile dell’analisi del rapporto tra esposizione ai rischi e insorgenza di disturbi nei contesti di lavoro digitali, in relazione a mansioni, attrezzature, caratteristiche individuali e modelli organizzativi, nonché della verifica della conformità alla normativa di settore, ai fini dello sviluppo di modelli di prevenzione innovativi che integrano dimensioni tecnologiche, organizzative e umane.
L’Università di Roma Tor Vergata è responsabile dello sviluppo dei modelli di machine learning e reti neurali, per l’analisi dei dati, finalizzati alla lettura in tempo reale delle modalità di interazione del lavoratore con il sistema ed al supporto di approcci innovativi alla prevenzione dei rischi occupazionali.
Il Policlinico Universitario Agostino Gemelli è responsabile della definizione dei requisiti clinici, fornendo le basi scientifiche per la valutazione delle patologie e per la progettazione delle interfacce ergonomiche, oltre a gestire le fasi di sperimentazione del prototipo e della sperimentazione pre‑clinica su soggetti non patologici, finalizzata a validare l’efficacia del sistema e a verificarne l’affidabilità in scenari d’uso reali.
MORPH si inserisce nel quadro delle iniziative nazionali volte a promuovere la prevenzione dei rischi professionali e il miglioramento della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. La partecipazione e il coordinamento della Scuola Superiore Sant’Anna, con la responsabilità scientifica di Daniele Leonardis, professore dell'Istituto di Intelligenza Meccanica, confermano l’impegno dell’Ateneo nello sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative, orientate al benessere delle persone e alla sostenibilità dei contesti lavorativi.